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Vincenzo Fiore – ricercatore, precario, antifascista
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Biografia
Vincenzo G. Fiore
nato a Bari il 20 febbraio 1979.
aka GhostSwann (flickr, anobii nickname).
I percorsi di formazione sono sempre tortuosi: in quegli anni ascoltavo rap (99 Posse, Assalti Frontali, Frankie Hi-NRG) e la CNN del ghetto erano i Public Enemy, per cui le mie prime letture politiche sono state biografia, discorsi e scritti di Malcolm X, Huey Newton e Stokely Carmichael, per poi arrivare ovviamente al Che e ai miei primi timidi approcci a Marcuse e successivamente a Gramsci.
Tuttavia, la mia vera palestra era l’azione politica nel liceo e nel coordinamento cittadino degli studenti medi. Oggi credo che siano state principalmente due le lezioni apprese in quel periodo e tuttora valide:
1) il rispetto della libertà di espressione e la necessità del confronto con idee diverse dalle proprie è sempre un bene ed aiuta a crescere, soprattutto quando si parte da una base solida, che va costruita studiando e nella pratica sociale. C’è però una eccezione alla regola, quella prevista nella Costituzione Italiana: il confronto è possibile solo tra posizioni antifasciste. Se pensate che questo problema sia obsoleto, guardate questo o questo filmato.
2) Lavorare per costruire in molti è un processo lento e difficile, accontentarsi di avere ragione in pochi è invece molto più facile, ma inutile.
Finito il liceo, mi sono trasferito a Siena, dove mi sono laureato in Filosofia, indirizzo scienze cognitive. Qui il mio interesse per la politica si è spostato verso i collettivi e i forum sociali: quello che era chiamato il movimento No-Global o cultura altermondista. Nel 2001 partecipo alle manifestazioni di Genova e nel 2002 sono inviato stampa per una piccola radio locale al Forum sociale europeo di Firenze. Nello stesso periodo i miei studi si focalizzano su due rami distinti: filosofia della mente (penso ad autori come Churchland, Putnam, Dennett, Quine) e filosofia politica (in particolare apprezzo per motivi diversi autori come Hobbes, Gramsci, Foucault e Bobbio).
Nel 2006 mi trasferisco a Edimburgo, per conseguire un Master by Research in Philosophy of Mind (Master di Ricerca in Filosofia della Mente): la mia idea è quella di proseguire per il dottorato restando all’estero, ma per una serie di motivi non riesco subito a prendere questo “treno”. Finalmente, nell’autunno 2007 arrivo a Roma, iniziando un tirocinio all’ISTC-CNR sul tema di cui ancora oggi mi occupo: modelli neurocomputazionali focalizzati alla comprensione delle meccaniche di emozioni e comportamenti umani e animali.
Un anno dopo, nell’autunno del 2008, vinco due concorsi: il primo per un assegno di ricerca nello stesso Istituto del CNR, all’interno del laboratorio LOCEN; il secondo per un posto di dottorato senza borsa in psicobiologia e psicofarmacologia dell’Università di Roma “La Sapienza”. Nel frattempo, partecipo al crescente movimento dell’Onda, formando con altri colleghi il collettivo dei ricercatori precari dell’ISTC.
In questa fase e sempre più nel corso del 2009, prendo la decisione di contribuire al progetto di Sinistra Ecologia Libertà, avendo poi l’opportunità di partecipare alla stesura della prima bozza del programma nazionale e diventando delegato per Roma e Provincia all’assemblea del 19-20 dicembre.
Nel 2010 sono tra i candidati di servizio di Sinistra Ecologia Libertà a Roma e provincia per ricoprire la carica di consigliere regionale per il Lazio (28-29 marzo 2010: LINK interno per i risultati), con Emma Bonino come candidata presidente della giunta regionale. Ho raccolto 115 preferenze e le elezioni sono state poi vinte dalla candidata della destra, Renata Polverini, con uno scarto di poco più dell’1% sui voti complessivi.